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CAM 2026 e nuovo Codice Appalti: obblighi, criteri premianti e novità operative

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) assumono un ruolo sempre più centrale nel settore degli appalti pubblici. Con il nuovo Codice Appalti e gli aggiornamenti normativi previsti nel 2026, progettisti, imprese e professionisti tecnici devono confrontarsi con obblighi ambientali sempre più stringenti.

L’obiettivo delle nuove disposizioni è favorire una progettazione sostenibile, ridurre l’impatto ambientale delle opere pubbliche e premiare le aziende capaci di integrare criteri ESG e sostenibilità all’interno dei processi edilizi.

CAM 2026: cosa cambia negli appalti pubblici

Nel 2026 i CAM continuano a rappresentare uno strumento fondamentale nelle procedure di affidamento pubblico.

Le stazioni appaltanti sono sempre più orientate a richiedere:

  • utilizzo di materiali sostenibili;
  • riduzione dell’impatto ambientale;
  • criteri di economia circolare;
  • gestione sostenibile del cantiere;
  • controllo delle emissioni;
  • documentazione ambientale tecnica;
  • verifiche sui requisiti ESG.

Le nuove indicazioni operative rafforzano inoltre il peso dei criteri premianti nelle gare pubbliche, premiando le aziende che adottano strategie ambientali avanzate.

Perché i CAM sono sempre più importanti

I CAM non riguardano più soltanto le grandi opere pubbliche. Oggi coinvolgono progettisti, direttori lavori, imprese, tecnici e consulenti che operano quotidianamente nel settore costruzioni.

La corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi è diventata fondamentale per:

  • partecipare agli appalti pubblici;
  • aumentare il punteggio tecnico nelle gare;
  • evitare errori progettuali e documentali;
  • migliorare competitività e conformità normativa;
  • rispondere alle nuove richieste del mercato edilizio sostenibile.

Nuovo Codice Appalti e sostenibilità ambientale

Il nuovo Codice Appalti rafforza il principio della sostenibilità negli affidamenti pubblici.

La progettazione deve sempre più integrare:

  • valutazioni ambientali;
  • requisiti energetici;
  • gestione del ciclo di vita dei materiali;
  • criteri di riduzione delle emissioni;
  • soluzioni orientate alla decarbonizzazione.

Per questo motivo cresce la richiesta di professionisti competenti nella gestione dei CAM e nella documentazione ambientale tecnica.

Esperto CAM: una figura sempre più richiesta

Con l’aumento degli obblighi ambientali, molte aziende stanno cercando figure specializzate nella gestione e applicazione dei Criteri Ambientali Minimi.

L’Esperto CAM supporta progettisti e imprese nella verifica della conformità normativa, nella predisposizione della documentazione tecnica e nell’applicazione operativa dei requisiti ambientali previsti dagli appalti pubblici.

Per approfondire il tema e acquisire competenze pratiche sui CAM edilizia, Italiacorsi propone il:

👉 Corso CAM – Certificazione per Esperto Gestione Criteri Ambientali Minimi

CAM 2026: il settore edilizio accelera verso la sostenibilità

Le novità introdotte nel 2026 confermano una trasformazione ormai strutturale del settore costruzioni: sostenibilità, ESG ed efficienza ambientale stanno diventando elementi centrali negli appalti pubblici.

Per professionisti e imprese, aggiornarsi sui CAM significa prepararsi concretamente alle nuove richieste del mercato e alle future evoluzioni normative del settore edilizio.

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