La digitalizzazione degli appalti pubblici entra in una nuova fase. Con le nuove Linee Guida del MIT sulla gestione informativa digitale delle costruzioni, il BIM (Building Information Modeling) diventa sempre più centrale nei processi di progettazione, gestione e controllo delle opere pubbliche.
Per progettisti, imprese, studi tecnici e professionisti dell’edilizia, il 2026 rappresenta un anno decisivo: conoscere il BIM non è più soltanto un vantaggio competitivo, ma una competenza sempre più richiesta nelle gare pubbliche e nei grandi interventi infrastrutturali.
Nuove Linee Guida BIM 2026: cosa cambia
Le nuove indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti puntano ad uniformare la gestione digitale delle commesse pubbliche, introducendo processi più strutturati per:
- gestione informativa digitale delle opere;
- interoperabilità dei modelli BIM;
- utilizzo di ambienti di condivisione dati (ACDat/CDE);
- coordinamento multidisciplinare dei progetti;
- controllo digitale delle interferenze;
- tracciabilità documentale;
- gestione del ciclo di vita dell’edificio.
L’obiettivo è migliorare qualità progettuale, controllo dei costi e riduzione degli errori nei cantieri pubblici.
Perché il BIM sarà sempre più richiesto
Negli ultimi anni il BIM è passato da metodologia “innovativa” a standard operativo sempre più diffuso nel settore costruzioni. Oggi molte stazioni appaltanti richiedono già competenze BIM per partecipare a gare e appalti.
La crescente digitalizzazione del settore edilizio sta spingendo studi professionali, società di ingegneria e imprese ad inserire figure specializzate nella gestione informativa digitale.
Tra le figure più richieste troviamo:
- BIM Specialist;
- BIM Coordinator;
- BIM Manager.
Ogni ruolo ha competenze specifiche e responsabilità differenti all’interno del processo BIM.
BIM Specialist: la figura operativa della modellazione
Il BIM Specialist si occupa della creazione e gestione dei modelli informativi digitali attraverso software BIM dedicati.
È la figura tecnica che sviluppa il modello, organizza le informazioni e collabora con il team di progettazione.
Per chi vuole acquisire competenze operative sulla modellazione digitale, Italiacorsi propone il corso:
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Il percorso è rivolto a progettisti, architetti, ingegneri, geometri e professionisti che vogliono entrare concretamente nel mondo BIM.
BIM Coordinator: coordinamento e gestione interdisciplinare
Con l’aumento della complessità dei progetti, cresce anche la necessità di figure capaci di coordinare i diversi modelli disciplinari.
Il BIM Coordinator gestisce il coordinamento tra architettura, strutture e impianti, verificando interferenze e correttezza dei flussi informativi.
Per specializzarsi nel coordinamento BIM, Italiacorsi mette a disposizione il:
Una formazione pensata per professionisti che vogliono evolvere verso ruoli di coordinamento tecnico e organizzativo.
BIM Manager: la figura strategica della digitalizzazione
Il BIM Manager è la figura responsabile della strategia digitale BIM dell’organizzazione.
Si occupa della definizione degli standard, della gestione dei processi informativi, delle procedure operative e del coordinamento generale della metodologia BIM.
Con la crescita degli appalti digitalizzati, questa figura sta assumendo un ruolo sempre più strategico nelle aziende del settore costruzioni.
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BIM e appalti pubblici: un cambiamento ormai strutturale
Le nuove Linee Guida MIT confermano una direzione ormai chiara: il settore delle costruzioni sta accelerando verso una gestione sempre più digitale, integrata e basata sui dati.
Per professionisti e imprese, investire oggi nella formazione BIM significa prepararsi concretamente alle richieste del mercato dei prossimi anni, aumentando competitività e opportunità lavorative sia nel settore pubblico che privato.


